Interno Santuario

Interno della Cupola

Cupola

La Cupola

E' stata elevata fino al tamburo da Giuliano da Maiano e voltata nella calotta da Giuliano da Sangallo (1499-1500). Tra il 1610 e il 1615 fu affrescata da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio. Deperiti quegli affreschi e staccate alcune loro porzioni, la cupola fu nuovamente dipinta da Cesare Maccari tra il 1895 e il 1907.

Cappella del Crocefisso

Cappella del Crocifisso

Cappella del Crocifisso

Nel mezzo si ammira un Crocifisso scolpito su legno da fra Innocenzo da Petralia nel 1637 e donato al santuario da una confraternita nel secolo XVIII. Gli affreschi sono di Biagio Biagetti (1928-1932)

Cappella Francese o del Sacramento

Cappella Francese o del Sacramento

Cappella Francese o del Sacramento

E' stata decorata con le offerte dei cattolici francesi. Charles Lameire dal 1896 al 1903 ha dipinto a fresco il "Trionfo della croce" e "Santi francesi" nella volta, e ha raffigurato scene di "Crociati francesi" e di "S. Luigi IX a Nazaret" su tre tele applicate a muro.

Cappella Slava o dei Santi Cirillo e Metodio

Cappella Slava o dei Santi Cirillo e Metodio

Cappella Slava o dei Santi Cirillo e Metodio

Fu fatta decorare con i contributi dei fedeli soprattutto croati. Gli affreschi, scene di vita dei santi fratelli Cirillo e Metodio, apostoli dei popoli slavi, si devono a Biagio Biagetti (1912-1913). Il trittico dell'altare è opera di Stanislao de Witten (1897).

Cappella dell'Assunta o Americana

Cappella dell'Assunta o Americana

Cappella dell'Assunta o Americana

Fu decorata con le offerte dei cattolici americani di lingua inglese, per iniziativa della Congregazione Universale, da Beppe Steffanina negli anni 1953-1970 con scene relative a Maria Regina, alla Proclamazione del dogma dell'Assunta, alla Glorificazione della Vergine Lauretana patrona dell'aviazione. Vi è narrata anche la storia del volo umano, dal mitico Icaro a Leonardo da Vinci e ai moderni astronauti.

Cappella del Coro o Tedesca

Cappella del Coro o Tedesca

Cappella del Coro o Tedesca

Fu decorata con le offerte dei cattolici di lingua tedesca, per iniziativa della Congregazione Universale, nel VI Centenario della Traslazione. Gli affreschi si devono a Ludovico Seitz che li eseguì negli anni 1892-1902.

Cappella del Sacro Cuore o Polacca

Cappella del Sacro Cuore o Polacca

Fu decorata con le offerte dei cattolici polacchi da Arturo Gatti negli anni 1912-1939. Il pittore ha raffigurato "Maria Regina della Polonia", la "Vittoria di Sobieski a Vienna contro i turchi" e il "Miracolo della Vistola".

Sagrestia di San Giovanni o del Signorelli

Sagrestia di San Giovanni o del Signorelli

Sagrestia di San Giovanni o del Signorelli

Custodisce i pregevoli affreschi di Luca Signorelli, eseguiti probabilmente tra il 1481 e il 1485, con otto "Angeli Musicanti" nella volta, con i quattro Evangelisti intercalati a quattro Dottori della Chiesa, con cinque coppie di Apostoli e l'Incredulità di San Tommaso, e con la Conversione di Saulo. Il Lavabo è opera di Benedetto da Maiano mentre gli Armadi intarsiati sono attribuiti ad artefici fiorentini del secolo XVI.

Cappella dei Duchi di Urbino

Cappella dei Duchi di Urbino

Cappella dei Duchi di Urbino

La Cappella fu fatta decorare a proprie spese dai duchi di Urbino Guidobaldo II e Francesco Maria II della Rovere negli anni 1571-1584. Gli affreschi alle pareti sono opera di Federico Zuccari (1582/1583), la pala in mosaico con l'Annunciazione è copia di una tela di Federico Barocci (1582-1584) trafugata dai francesi nel 1797.

Cappella di S.Giuseppe o Spagnola

Cappella di S.Giuseppe o Spagnola

Cappella di S.Giuseppe o Spagnola

Questa cappella è stata la prima ad essere decorata, nel piano generale di abbellimento pittorico promosso dalla Congregazione Universale. E' stata decorata negli anni 1886-1890 con le offerte dei cattolici spagnoli. Gli affreschi delle pareti sono di Modesto Faustini.

Cappella Svizzera o dei Santi Gioacchino e Anna

Cappella Svizzera o dei Santi Gioacchino e Anna

Cappella Svizzera o dei Santi Gioacchino e Anna

E' stata affrescata da Carlo Donati negli anni 1935-1938 con le offerte dei cattolici svizzeri. Il pittore ha decorato le sezioni superiori delle pareti con figure si santi nati o operanti in Svizzera e in quelle inferiori, entro quattro grandi quadri, episodi dei Ss.Gioacchino e Anna e di Maria Bambina.

Sagrestia di San Marco o del Melozzo

Sagrestia di San Marco o del Melozzo

Sagrestia di San Marco o del Melozzo

Custodisce i pregevolissimi affreschi di Melozzo da Forlì che li eseguì tra il 1477 e il 1479. Nella volta ha raffigurato otto Angeli recanti simboli della Passione e altrettanti Profeti.

Cappelle laterali

Cappelle laterali

Cappelle laterali

Nelle due navate laterali della basilica si trovano dodici cappelle, sei per lato. Aperte agli inizi del sec. XVI dal Bramante, sono state abbellite con pale settecentesche in mosaico e con modesti dipinti del sec. XX. La più importante tra queste è la Cappella del Battistero, con dipinti del Pomarancio e con il battistero in bronzo di Tiburzio Vergelli, lavorato tra il 1600 e il 1607.

Sala del Tesoro o del Pomarancio

Sala del Tesoro o del Pomarancio

Sala del Tesoro o del Pomarancio

La volta è decorata con affreschi raffiguranti scene della vita della Madonna, eseguite nel 1605-1610 da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio. Sua è anche la pala d'altare con la Crocifissione. La Sala fu voluta da Clemente VIII per accogliervi l'ingente cumulo dei doni votivi lasciati dai pellegrini di ogni tempo ed estrazione sociale. Oggi vi sono conservati pochi doni votivi e di scarso valore, perchè il Tesoro prima è stato spogliato da Napoleone, nel 1797, che qui venne di persona per dirigere le operazioni di rapina, e poi, dopo la rapida ricostruzione, dai ladri nel 1974. Ciò che di più prezioso si è salvato dalle due devastazioni ora è custodito nel museo-pinacoteca. Gli affreschi del Pomarancio sono giudicati dalla critica uno dei capolavori del tardo manierismo romano.