Esterno Santuario

La piazza

La Piazza

La Piazza

E’ delimitata a est dalla facciata della basilica, a nord e a ovest dal Palazzo Apostolico e a sud dal Palazzo Illirico, ed è abbellita da una Fontana posta al centro e da un Campanile sul lato sinistro.

Il Santuario

Il Santuario

Il Santuario

Iniziata nel 1469 in stile tardo-gotico, probabilmente su un progetto di Francesco di Giorgio Martini, fu completata nel 1587 con la facciata in stile tardo-rinascimentale. Nel 1468 il vescovo di Recanati Nicolò delle Aste decise la costruzione dell'attuale tempio, iniziato nell'anno successivo. Morto il vescovo nel 1469, prese a cuore i lavori il pontefice Paolo II che nel 1464, ancora cardinale, era stato prodigiosamente guarito in S. Casa.

La Cupola

La Cupola

La Cupola

Fu costruita nella parte del tamburo ottagonale, sino al cornicione, da Giuliano da Maiano e fu voltata da Giuliano da Sangallo in soli otto mesi, dal settembre 1499 al maggio 1500.

La Facciata

La Facciata

La Facciata

Fu progettata e iniziata da Giovanni Boccalini nel 1571, portata avanti, a partire dal cornicione inferiore, da Giovan B. Chioldi e terminata nel 1587 da Lattanzio Ventura, sotto Sisto V, il cui nome è scritto nel cornicione superiore.

Le Porte di Bronzo

Le Porte di Bronzo

Le Porte di Bronzo

I tre portali in bronzo che abbelliscono la facciata della basilica furono voluti dal cardinale Antonio Maria Gallo, protettore del santuario (1587-1620), in vista del giubileo dell'anno 1600. Nell'intenzione della committenza i soggetti biblici ivi raffigurati sono intesi ad accornpagnare spiritualmente il pellegrino alla contemplazione del mistero dell'Incarnazione, di cui fa memoria la S. Casa. Le tre porte sono state lavorate nella fonderia di Recanati e hanno subito un recente restauro ad opera della ditta Morigi (1988-1992). La porta centrale fu lavorata da Antonio di Girolamo Lombardo, con la collaborazione dei fratelli Pietro, Paolo e Giacomo. Iniziata nel 1590 fu terminata nel 1610.
La Porta destra fu commissionata ad Antonio Calcagni nel 1590 che la ideò e in gran parte la modellò. Dopo la sua morte (1593) fu portata a termine nell'anno 1600 dal nipote Tarquinio Jacometti e da Sebastiano Sebastiani, i quali rielaborarono e integrarono il progetto iniziale. Qualche studioso la giudica la più bella delle tre.
La Porta sinistra fu commissionata nel 1590 a Tiburzio Vergelli che si avvalse della collaborazione di Giovan B. Vitali e la portò a termine nel 1596. Questa porta è giudicata un capolavoro di maestria tecnica, di armonia compositiva e di decorazione ornamentale.

Il Monumento a Sisto V

Il Monumento a Sisto V

Il Monumento a Sisto V

Sul lato sinistro del sagrato si scorge la Statua a di Sisto V, opera eseguita nel 1587 da Antonio Calcagni con la collaborazione di Tiburzio Vergelli. Fu eretta a spese della Provincia della Marca e di otto prelati piceni creati cardinali da Sisto V.

Il Palazzo Apostolico

Il Palazzo Apostolico

Il Palazzo Apostolico

Si apre davanti alla facciata della basilica, a due piani, con due lati, uno più lungo, a nord, e uno più breve, a ovest. Qualche studioso ritiene che sia stato iniziato nel 1498 su disegno di Giuliano da Sangallo o di Francesco di Giorgio Martini. Nella parte visibile dalla Piazza il Palazzo si deve a Donato Bramante, inviato a Loreto da Giulio II con l'incarico di 'disegnare molte opere'.

Il Palazzo Illirico

Il Palazzo Illirico

Il Palazzo Illirico

Si eleva sul lato sud della Piazza. E' una decorosa costruzione in laterizio, ridotta alle forme attuali nel 1831-1835 dall'architetto Giuseppe Marini. La precedente struttura, iniziata nel 1580, ospitò per lunghi anni i giovani studenti provenienti dall'antica Illiria. Oggi il Palazzo, modernamente ristrutturato, funge da ostello per i pelegrini, soprattutto dei "treni-malati".

La Fontana

La Fontana

La Fontana

Al centro della Piazza si eleva un'artistica Fontana, opera del celebre Carlo Maderno e dello zio Giovanni Fontana che la realizzarono tra il 1604 e il 1614. Ornano la Fontana alcune sculture in bronzo, lavorate da Tarquinio e Pietro Paolo Jacometti nel 1622. Il Maderno e il Fontana, attraverso una galleria di quasi 5 chilometri, vi condussero acque scaturienti in territorio recanatese per soddisfare le esigenze, anche igieniche, dei pellegrini.

Il Campanile

Il Campanile

Il Campanile

Il disegno si deve a Luigi Vanvitelli, celebre architetto, autore della ben nota Reggia di Caserta. I lavori iniziarono nel 1750 e si conclusero nel 1755, sotto la sorveglianza di Pietro Bernasconi.
Il Campanile ospita nove campane, fra le quali merita di essere menzionata quella denominata Loreta, opera di Bernardino da Rimini (1515). Ha un diametro di 184 cm. e pesa 73 quintali.