Il Messaggio della Santa Casa

EDITORIALE 13 Maggio: Centenario della prima apparizione della Madonna a Fatima

p. Giuseppe Santarelli

Importanti cerimonie sono state programmate per il centenario delle apparizioni della Madonna a Lucia dos Santos, di dieci anni, e ai suoi due cugini Francesco e Giacinta Marto, l’uno di nove anni e l’altra di sette. Le apparizioni ebbero luogo a Fatima, in Portogallo, nel 1917, nel pieno della prima Guerra mondiale, e si susseguirono in numero di sei: la prima il 13 maggio, la seconda il 13 giugno, la terza il 13 luglio, la quarta il 19 agosto, la quinta il 13 settembre e la sesta il 13 ottobre.
Il messaggio di Fatima è un richiamo forte alla preghiera, in special modo alla recita meditata del rosario, e alla pratica della comunione riparatrice, con un urgente appello alla penitenza e alla conversione del cuore. Esso contiene un’accentuazione nuova della funzione interceditrice del Cuore Immacolato di Maria e la profezia che esso avrebbe trionfato e che la Russia si sarebbe convertita. Circa il famoso “segreto di Fatima”, Lucia il 17 novembre 2001 confermò quanto era stato affermato dalle autorità ecclesiastiche e cioè: “Tutto è stato rivelato, non c’è più nulla di segreto”. Il culto verso la Madonna di Fatima si affermò subito con un flusso enorme di pellegrini. Il 13 ottobre 1921, il vescovo del luogo concesse l’erezione di una prima cappella che tra il 5 e 6 marzo del 1925 fu fatta saltare in aria da una dinamite, ciò che suscitò grande sgomento tra i fedeli. Nel 1928 iniziarono i lavori di una nuova chiesa basilicale che culminarono nel 1951 con la realizzazione del grandioso colonnato e della piazza antistante. Notevole è stata l’attenzione dei pontefici alle apparizioni di Fatima. Nel 1942 Pio XII consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria. Paolo VI si recò a quel santuario nel 1967 e nel 1982 vi pellegrinò Giovanni Paolo II, che aveva subito un attentato nel 1981 proprio il 13 maggio, festa della Madonna di Fatima, alla cui protezione egli attribuì lo scampato pericolo da morte.
Dal suo santuario la statua della Madonna di Fatima ben presto cominciò a pellegrinare in varie nazioni europee. Qui si vuole ricordare il suo passaggio a Loreto, registrato il 27 luglio 1959, quando la statua, accolta da una folla incontenibile di fedeli, fu portata in Santa Casa. Padre Raniero Cantalamessa - allora sacerdote novello e alunno dello Studio Teologico dei cappuccini di Loreto e ora notissimo scrittore e predicatore della Casa Pontificia - scriveva allora sulla rivista di questo santuario: “Alle anime pie e pensose non è sfuggito il significato profondo e delicato di questa visita. Fatima e Loreto, questi due fari di pietà mariana e sorgenti di grazie,  per  un  istante,  annullate  le  distanze  geografiche, si sono avvicinate e, quasi, compenetrate. Come due  luci  che,  avvicinate,  formano  una  fiamma  più grande o due sorgenti che si fondono in una” (“Annali della Santa Casa”, agosto-settembre 1959, pp. 11-118). 
E una poetessa del tempo, Elena Deina Mancini, scriveva una delicata lirica intitolata “Mistico ritorno”, che iniziava con questi versi: “Mentre serena la sera discende / la Madonna torna alla sua Casa / là dove un giorno / all’apparir dell’Angelo sorpresa / con Fiat sommesso dalle labbra pure / dette al mondo la Luce / e il primo Amore” (ivi, p. 118). 
L’abbraccio tra i due santuari si rinnova in questo solenne centenario.