Il Messaggio della Santa Casa

EDITORIALE Grazie Arcivescovo Giovanni!

p. Giuseppe Santarelli

Il 20 maggio, come è noto, è stata data notizia ufficiale  che  Papa  Francesco  ha  accettato  le dimissioni da Delegato Pontificio e Prelato di Loreto dell’arcivescovo Giovanni Tonucci per raggiunti  limiti  di  età  e  che  ha  nominato  quale  suo successore mons. Fabio Dal Cin. 
Mons. Tonucci concluderà il suo mandato il prossimo 15 agosto. È stato nominato arcivescovo di Loreto da Benedetto XVI il 18 ottobre 2007 e ha preso possesso il 1° dicembre successivo. Intenso è stato il suo episcopato lauretano tanto sul piano pastorale, quanto su quello promozionale, nonostante le note difficoltà finanziarie. Qui si fa un rapido cenno alle sue principali iniziative nell’uno e nell’altro ambito. A lui si deve l’istituzione dell’Adorazione Eucaristica perpetua nella Cappella del Sacramento o Francese, dove  ha  voluto  che  fosse  conservato  l’unico  tabernacolo della basilica, secondo le norme della Chiesa. Ha trasferito dal venerdì santo al sabato santo il rito in Santa Casa del bacio della statua della Madonna, rivestita di un velo nero, da cui si traggono minuscole particelle - reliquie. Ha predisposto il transennamento delle navate della basilica e del Rivestimento della Santa Casa per regolare il flusso dei pellegrini e ha procurato fondi per il ricollocamento di sette balaustre marmoree in altrettante cappelle laterali, tolte durante l’episcopato di Pasquale Macchi. Ha procurato una nuova Penitenzieria che dalle cappelle absidali della basilica è stata trasferita in alcuni locali del piano terra del Palazzo Apostolico ed è stata fornita di nuovi confessionali sonorizzati, climatizzati e muniti di moderne tecnologie. Ha voluto, già dimissionario, muovi banchi per la basilica. Ha promosso il Simposio annuale dei Penitenzieri per la formazione permanente dei confessori. Ha  conferito  una  nuova  strutturazione  alla Cappella  musicale  della  Santa  Casa  composta ora  da  soli  cantori  professionisti  regolarmente stipendiati e ha predisposto, dopo anni di attesa, un locale destinato agli esorcisti. Ha richiesto e ha ottenuto dalla Santa Sede il 25 marzo 2014 l’Indulgenza Plenaria per i pellegrini alla Santa Casa e ai luoghi di culto mariano-lauretano nel mondo durante il Sinodo dei Vescovi. 
Sul piano della promozione turistica e culturale ha istituto le visite guidate ai Camminamenti di ronda, affidandone la gestione alla Pro Loro, e ha disposto la realizzazione del cosiddetto “Camminamento della mula” che conduce alle Cantine del Bramante, favorendo così le visite delle mostre che vi  si  tengono.  Ha  promosso  numerosi  convegni e mostre, alcune di notevole prestigio e risonanza. Ha dato vita al Centro Studi Lauretani e alle Edizioni  Santa  Casa,  favorendo  numerose  pubblicazioni. Ha istituito l’Osservatorio Medico e la Commissione Medica per l’esame delle guarigioni ottenute ad intercessione della Vergine Lauretana. Ha sostenuto il progetto di una statua in onore di San Giovanni Paolo II, collocata nell’omonima piazza, con il conseguente trasferimento della statua  di  San  Pio  da  Pietrelcina  in  un  ambito  della basilica. Sul piano edilizio, oltre al resto, ha promosso la ristrutturazione di un settore del braccio ovest del Palazzo Apostolico, un tempo adibito ad abitazione di suore al servizio del santuario. 
Queste sono solo alcune delle opere realizzate dall’arcivescovo Tonucci durante il suo mandato di  delegato  pontificio,  le  quali  segnano  la  storia recente del santuario. A lui va la più sincera stima e la più viva gratitudine da parte dei frati cappuccini, del clero e dei fedeli di Loreto e degli innumerevoli pellegrini. 
Grazie, arcivescovo Giovanni