Il Messaggio della Santa Casa

CRONACA Consacrazione episcopale di Monsignor Fabio Dal Cin

Il 9 luglio scorso, domenica, nella cattedrale di Vittorio Veneto, mons. Fabio Dal Cin, nominato  da  Papa  Francesco  Delegato  Pontificio per il Santuario della Santa Casa e Prelato della Prelatura  di  Loreto,  nonché  Delegato  Pontificio per il Santuario di Sant’Antonio a Padova, è stato consacrato vescovo, nel contesto di una solenne cerimonia, per le mani del cardinale Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, del quale mons. Dal Cin è stato segretario particolare. Consacranti sono stati mons. Corrado Pizziolo, vescovo di Vittorio Veneto, e mons. Giovanni Tonucci, arcivescovo di Loreto. 
Vi hanno partecipato anche i cardinali Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero, ed Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo, il quale ha celebrato il 23° anniversario della sua consacrazione episcopale. Vi hanno assistito poi circa venti vescovi, un centinaio di sacerdoti, tra i quali il vicario generale della Delegazione Pontificia di Loreto don Andrea Principini, il pro-vicario della Prelatura Lauretana padre Vincenzo Mattia, il rettore del santuario di Loreto padre Franco Carollo e altri cappuccini al servizio della Santa Casa, una rappresentanza del santuario di Padova, guidata dal suo rettore padre Oliviero Svanera, numerosi fedeli di Vittorio Veneto, in primo luogo i genitori e le due sorelle del neo consacrato vescovo, un centinaio di fedeli provenienti da Loreto e altri provenienti da Padova e da Sarmede, paese natale dell’arcivescovo. Era presente anche il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti, insieme con il sindaco di Vittorio Veneto. 
È stata letta in traduzione italiana dal latino la bolla di nomina di mons. Dal Cin, emessa da Papa Francesco il 20 maggio scorso, la quale viene pubblicata integralmente nella pagina seguente. Nella sua nutrita omelia il card. Ouellet ha illustrato la figura del vescovo, oggi “tornato a essere - ha detto - come alle origini, un testimone del Risorto, un portatore dello Spirito, sacramento della presenza di Dio nella storia” e non più, come nel passato, “un potente e ricercato personaggio pubblico, un notabile di spicco agli occhi del mondo”. Un tempo - ha aggiunto - si guardava più all’onore che all’onere della dignità vescovile, oggi si sottolinea molto di più la missione, il ministero esigente a cui sono chiamati i vescovi. Il Vescovo - ha sottolineato - è colui che vede lontano e veglia sul popolo del Signore, “come un padre amoroso e come una madre amorevole che ascolta il suo bambino e indovina i suoi problemi”. Dopo aver ricordato che Papa Francesco ha scelto mons. Fabio Dal Cin a guidare i santuari di Loreto e di Padova, tra i più “popolari” d’Italia, “luoghi privilegiati dalla grazia”, si è rivolto direttamente a lui e ha auspicato che la sua testimonianza “sia discreta ed autentica, sulla scia del papa Albino Luciani, di Sant’Antonio di Padova e soprattutto in intima comunione con la Vergine Madre, Maria di Nazaret”. 
Il neo eletto arcivescovo Fabio Dal Cin ha pronunciato da parte sua un illuminato discorso dopo la consacrazione episcopale, percorso da trepidi accenti e ricco di felici spunti di riflessione. Viene pubblicato integralmente qui di seguito. Un’annotazione singolare: nel maggio 1956 Pio XII nominò mons. Primo Principi contemporaneamente Amministratore Pontificio di Loreto e Delegato Pontificio del Santuario di Sant’Antonio di Padova; la duplice nomina si è ripetuta, in diversa forma giuridica, per mons. Fabio Dal Cin e per Mons. Giovanni Tonucci.