Il Messaggio della Santa Casa

LA PAROLA DELL'ARCIVESCOVO Saluto dell’Arcivescovo Fabio Dal Cin ai lettori de “Il Messaggio della Santa Casa”

S.E. Mons. Fabio Dal Cin

Con gioia e affetto saluto ciascuno di voi, lettrici e lettori de “Il Messaggio della Santa Casa”. 
Il servizio che Dio, attraverso la Chiesa, mi ha affidato, mi ha portato a Loreto con due compiti: custode del Santuario della Casa nazaretana di Maria e pastore della Chiesa che è in Loreto. Giorno dopo giorno scopro e apprezzo la ricchezza umana, religiosa e culturale di questa comunità a me cara. Il cuore della città di Loreto è il Santuario che accoglie la Santa Casa di Nazareth. Una casa umile, semplice, dove Maria ha vissuto la quotidianità, la routine delle cose da fare ogni giorno, gli incontri, le relazioni; è il luogo dove ha gioito per le grandi cose che Dio compiva ma è anche il luogo dove ha sofferto per il suo amato Figlio, incompreso, deriso, giudicato, allontanato, condannato. Attraverso le pagine di questa rivista voglio raggiungervi nei posti più lontani e busso alla porta della vostra casa, desideroso di incontrarvi e di stringervi la mano in segno di pace e di affetto. Anche se non ci conosciamo personalmente  ci  legano  l’affetto  e  la  devozione  a  Maria Santissima. La sentiamo particolarmente vicina alle nostre vite e alla nostra quotidianità. Sorella e Madre ci accompagna, fa la strada con noi, ci ascolta, gioisce delle nostre gioie, asciuga le nostre lacrime, intercede per noi e non smette mai di indicarci la meta, il Figlio suo, Gesù. 
Come ai servi a Cana, anche oggi Maria ripete a ciascuno di noi: “Fate quello che vi dirà” (Gv. 2, 5): Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri (Gv. 13,34).nChe le nostre case e le nostre famiglie possano respirare di questo amore!nLa solenne e popolare celebrazione della Venuta della Santa Casa che celebriamo in questo mese in onore della Beata Vergine di Loreto, ci faccia guardare a Maria per prepararci con gioia al Natale e favorisca un rinnovato impegno di adesione a Cristo e di solidarietà verso i fratelli più bisognosi.
Auguro che il Santo Natale e il Capodanno siano per voi un tempo di gioia, di bontà e di pace. L’Emmanuele, Principe della Pace, che viene sulla terra, faccia risplendere della sua luce, della speranza e del suo amore le vostre famiglie, i vostri cari e ognuno di voi.
Su tutti invoco la benedizione del Signore e chiedo di accompagnarmi con la vostra preziosa preghiera.