Il Messaggio della Santa Casa

La madre di Giacomo e Giovanni

S.E. Mons. Giovanni Tonucci

Capita a tutti, almeno una volta nella vita, di fare una brutta figura. È un’esperienza comune, che ci lascia con la bocca amara e con la voglia di tornare indietro e rifare meglio quello che abbiamo fatto male. Peccato che questo sia impossibile.
Questo è quello che è capitato un giorno alla madre di Giacomo e Giovanni, i due discepoli di Gesù, che lo avevano seguito fin dal principio, e che erano - lo si vedeva bene - tra i suoi preferiti. Il Maestro li aveva voluti con sé sul Tabor, nell’evento della trasfigurazione, e poi anche in quella casa di Cafarnao, nella quale aveva riportato in vita la bambina, figlia di Giairo, capo della sinagoga, che era morta dopo una lunga malattia. Gesù parlava sempre del suo regno, e ne annunciava la venuta a breve distanza. La mamma dei due discepoli, che era tra le donne che accompagnavano Gesù, era una persona pratica e concreta. L’occasione le è sembrata troppo importante per lasciarla sfuggire e possiamo immaginarla occupata a spiegare la sua idea ai figli, che però erano poco convinti o forse erano troppo timidi per prendere l’iniziativa. O sono stati  i  figli  a  spingerla  ad  andare  avanti,  sperando che la parola di una madre avesse un effetto migliore? Secondo il vangelo di Matteo, comunque, è stata lei a farsi avanti e a presentare in prima persona la richiesta a Gesù (Matteo 20,20-28).
Tutto è fatto nel modo più corretto: la donna si presenta al Maestro e addirittura gli si prostra davanti, assumendo un atteggiamento di grande rispetto e di supplica. E dato che Gesù l’invita a parlare, ecco, con estrema chiarezza, la sua domanda: “Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno”. Per dirla tutta, il senso era questo: se ci doveva essere un nuovo regno, ci voleva un governo, e quindi la buona mamma avrebbe visto volentieri i suoi figli, il primo come ministro degli interni e il secondo come ministro degli esteri. Niente più e niente meno, questa donna, certamente non restia a prendere iniziative, chiedeva per i suoi ragazzi la carriera più brillante che si potesse immaginare. Anche  in  questo  caso,  Gesù  dimostra  un  grande senso di pazienza. Non è il momento di irritarsi con la povera donna, che era certamente animata da buona volontà, anche se la esercitava malamente. Neppure vuole prendersela con i suoi due amici, dei quali conosce la generosità ma anche l’ingenuità. Meglio utilizzare l’occasione per insegnare qualcosa  a  tutti:  quello  che  aspetta  quelli  che  vogliono seguire Gesù è il martirio, non i trionfi; e il ruolo di chi ha delle responsabilità all’interno del gruppo dei discepoli  è  quello  di  mettersi  a  servizio  degli  altri. Il bello è che gli altri dieci apostoli non si sono risentiti perché la richiesta fatta per Giacomo e Giovanni era inopportuna e non adeguata al loro tipo di missione. Il loro sdegno è stato causato dalla loro identica mentalità: ognuno di loro avrebbe voluto chiedere la stessa cosa e avevano paura che quei due passassero avanti a loro! La lezione di Gesù è quindi rivolta a tutti. Come un padre pieno di comprensione, li chiama attorno a sé e spiega che la missione a cui egli li chiama non è quella di dominare sugli altri, ma di essere a servizio: “Come ho fatto io, che non sono venuto per essere servito ma per servire, e dare la mia vita per la salvezza di molti”. Dopo questo suo intervento, che è terminato male, ma che ha dato al Signore l’occasione di insegnare ai discepoli qualcosa di fondamentale, la mamma di Giacomo e Giovanni non compare più. Nessuno ci dice come sia rimasta, dopo la brutta figura che ha fatto. Abbiamo però la prova che anche lei, come i suoi figli, ha capito la lezione e l’ha accettata. Non si è indispettita per la mancanza di considerazione da parte di Gesù, né ha deciso di andarsene altrove, dato che con quell’uomo non si riusciva a combinare niente di utile. È rimasta a offrire il suo servizio al Signore e ai suoi discepoli, ed è rimasta fino alla fine. 
Al Calvario, quando tutti gli apostoli meno Giovanni erano fuggiti, tra le donne che osservavano la scena da lontano c’era anche lei, fedele fino in fondo e, ormai, capace di capire bene cosa voleva dire il Maestro, quando, in quel giorno ormai lontano, ma mai dimenticato, aveva annunciato a lei e a tutti che avrebbe dato la sua vita per la salvezza dell’umanità intera.