Il Messaggio della Santa Casa

LA PAROLA DELL'ARCIVESCOVO Auguri dall’Arcivescovo

S.E. Mons. Fabio Dal Cin

Cari amici, 
l’annuncio dell’angelo alle donne: «Non è qui. È risorto come aveva detto…» (Mt 28,6) riassume tutto l’evangelo. 
Le  parole  dell’angelo  segnano  uno  “spostamento”: «Non è qui». 
Qui dove i discepoli di Emmaus avevano seppellito  le  loro  speranze:  «Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute…» (Lc 24,21). Qui dove spesso noi erigiamo altari al nostro pessimismo, certi che le cose non cambieranno col falso pretesto di chi crede che bisogna avere i piedi per terra e non camminare con la testa per aria. Gesù  però  non  ha  mai  annunciato  il  Regno  della terra, ma il «Regno dei Cieli» sulla terra (cfr. Mt 3,2). 
Il pessimista non è colui che ha i piedi per terra, ma i piedi cementati al suolo del suo passato, spesso nostalgico, che odora solo di morte. 
Qui dove si infrangono i nostri sogni e i nostri ideali, perché troppo concentrati sulle nostre forze e sulle nostre risorse e poco attenti al Soffio dello Spirito che apre sentieri e inizia percorsi sempre nuovi e inediti. Qui dove si guastano e muoiono le nostre relazioni, perché centrati solo su noi stessi, pensando che il mondo giri attorni a noi, preoccupati di emergere sugli altri a costo di qualunque sacrificio.
Qui dove la vita non è vocazione e servizio, ma sfruttamento in nome del benessere personale e anche i valori più sacri vengono sacrificati al risultato.
Qui  dove  viene  calpestata  l’onestà,  derisa  la giustizia,  falsificata  la  verità,  violata  la  dignità umana, messa in crisi la famiglia.
Non è qui!
Questo “spostamento” evangelico «Non è qui» è un invito a partire, a fidarsi, a lasciare; è quanto affida l’angelo alle donne per i discepoli: «Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”» (Mt 28,7).
Se c’è spostamento, c’è movimento. È una sorta di legge evangelica. Maria in quei giorni “si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda” (cfr. Lc 1,39). Gesù ai primi discepoli dice: «Venitevi farò pescatori di uomini»; passando e vedendo Levi, figlio di Alfeo, Gesù gli intima:  «Seguimi» ed «Egli si alzò e lo segui» (cfr. Mc 2,14); al paralitico guarito, perché si sappia che «il Figlio dell›uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati», Gesù ordina: «Àlzati, prendi il tuo letto e va’ a casa tua» (cfr. Mt 9,6). Questa legge del movimento la ritroviamo nelle parole dette alle donne: «È risorto dai morti ed ecco, vi precede in Galilea». Nell’annuncio pasquale il “luogo” del Risorto non è il sepolcro ma la Galilea. Terra delle genti, terra di Zabulon e Neftali dove il popolo che camminava vide un grande luce (cfr. Mt 4,15-16). Terra dove tutto è iniziato con le prime parole pubbliche di Gesù: «Convertitevi perché il Regno dei Cieli è vicino» (Mt 3,2).
Il ritorno in Galilea, allora, ha il sapore della conversione che si lascia alle spalle, senza rimpianti, i sepolcri delle nostre disillusioni per riascoltare le parole antiche e nuove del Maestro: «Io  sono  con  voi  tutti  i  giorni,  fino  alla  fine  del mondo» (Mt 28,20). È una “lieta parola”, un “lieto annuncio” che oggi, ancora una volta, riapre davanti a noi la strada che porta il Regno dei Cieli sulla terra: «Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli … insegnando a osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19).
A  tutti  noi,  cari  amici,  il  Cristo  Risorto  doni la gioia e il desiderio di percorrere le strade del mondo, in modo particolare quelle desolate delle “periferie umane”, per annunciare a ogni uomo che, nel Signore Risorto, la fiamma viva della speranza mai si affievolirà e la forza della vita non verrà mai meno perché Lui è il Vivente, presente in mezzo a noi. Lui riapre continuamente la storia e  la  proietta  verso  l’eternità. Allora,  dalla  Santa Casa di Loreto riparta, ancora una volta, l’augurio di Santa Pasqua nella luce del Risorto, nella pace dei cuori e nella speranza di una vita nuova! 
+ Fabio Dal Cin