Il Messaggio della Santa Casa

Editoriale Dove è nata la Madonna?

p. Giuseppe Santarelli

E' noto  che,  su  tutti,  due luoghi  rivendicano  l’onore di aver dato i natali alla  Madonna:  Nazareth  e  Gerusalemme.  Gli  occidentali  in genere  difendono  il  luogo  di Nazareth,  mentre  gli  orientali quello di Gerusalemme.
In  un testo  apocrifo  del secolo  IX,  derivato  dallo Pseudo-Matteo  e  detto  dello  Pseudo-Girolamo,  si  legge testualmente:  “Discesa  dalla stirpe  regale  e  dalla  famiglia di  Davide,  Maria  nacque  nella città  di  Nazareth  e  fu  allevata a Gerusalemme nel tempio del Signore; suo padre si chiamava Gioacchino e sua madre Anna: i suoi antenati paterni erano di Galilea, della città di Nazareth, e  quelli  materni  di  Betlem”. 
Questo  testo  ebbe  grande  fortuna  nel  medioevo  perché,  in ultima analisi,  coniugava  le due tesi. Le descrizioni e gli itinerari  dei  pellegrini  dei  secoli VI-XIII in materia sono contrastanti:  alcuni  collocano  il  luogo  natale  della  Madonna  nella chiesa  di  “Santa  Maria  della Natività  e  della  Probatica”  di Gerusalemme,  altri  nella  chiesa dell’Annunciazione a Nazareth. Molto esplicita a riguardo è la testimonianza di Giovanni di Würzburg che visitò la Palestina verso il 1165. Egli, citando San Girolamo (331-420), scrive: “Maria  è  nata  a  Nazareth,  in questa medesima camera in cui ha  concepito  per  opera  dello Spirito Santo”. Oggi  la  critica  sembra  lasciare  da  parte  l’indicazione di  Sèforis  quale  patria  della Vergine, dove sorse una chiesa nel  V  secolo,  e  di  Betlem,  cui fa  cenno  qualche  testo  antico, perché  scarsamente  documentabile.  Anzi,  la  maggior  parte degli  esegeti,  attenti  ai  vangeli di Luca e di Matteo, esclude anche la possibilità della nascita  di  Maria  a  Gerusalemme  e la  pongono  senza  esitazione  a Nazareth, considerando amplificazioni o aggiunte improprie, o per lo meno non verificabili, tutte le altre notizie sulla nascita e sull’infanzia di Maria, ammannite  dagli  apocrifi.  Luca, in effetti, nel racconto dell’Annunciazione  e  della  Visitazione,  fa  intendere  che  Maria  era di Nazareth, dove aveva la sua casa.  Egli,  nella  Visitazione  a Elisabetta, scrive: “Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornòacasasua” (1, 56). Inoltre,  gli  studi  di  padre Bellarmino  Bagatti  hanno  dimostrato che a Nazareth esisteva il gruppo dei parenti di Gesù e di Maria, i quali nel II-III secolo costruirono un edificio sacro in stile sinagogale, che racchiudeva  e  conservava  la  dimora terrena della Vergine. Si trattava  di  un  clan  familiare  stabile da  tempo  a  Nazareth.  Anche la  tradizione  lauretana  indica da sempre la Casa nazaretana, trasportata  e  venerata  a  Loreto, quale luogo della nascita di Maria,  a  partire  dal  Teramano che  scrive:  “Ivi nata,  educata e  poi  salutata  dall’Angelo,  fu adombrata dallo Spirito Santo”. 
Anche  i  papi  attestano  la  stessa cosa, a partire da Giulio II, il quale nel 1510 afferma che Maria  vi  “fu  concepita”,  e  da  Pio IX, il quale nel 1852 dice che vi fu “concepita senza macchia di peccato”. 
È per questo che la festa della Natività di Maria l’8 settembre è stata celebrata a Loreto fin dagli  inizi  della  storia  del  suo santuario. È segnalata già in un documento del 1315. Nei secoli XV-XVI, poi, associata alle celebri fiere di Recanati, accolse un numero straordinario di fedeli. Ancora oggi è celebrata con grande  solennità  quale  festa patronale della città.